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MERIDIANA IMMAGINI - AGENZIA FOTOGIORNALISTICA

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Il Maestro Bianco

dalla mostra fotografica Lo sguardo del maestro, Museo Brindisi, Lido di Spina, 2006

 
 

"Andiamo a trovare il maestro" mi dice Enrico Pirondini. "Va bene" dico io, anche se non so di che maestro parla.

Prima di incontrarlo vedo la sua casa: bianca, cancello bianco, muro bianco. Come mai non ci ero entrato prima? Eppure è lì vicino alla spiaggia del mare della nonna Lina. Entriamo. Anche dentro è tutto bianco, saliamo le scale bianche e incontriamo un signore con dei pennelli in mano, tutto vestito di bianco! Le pareti sono invece piene di tele colorate e disegni su carta imbrattata di colore. Ci sediamo e parliamo d'arte e di pittori.

Comincio a capire chi è e che cosa fa Remo Brindisi. Avevo già incontrato altri "maestri pittori", ma con lui è diverso. Qualcosa mi fa sentire che è un personaggio. Sarà l'atteggiamento da signore, il distacco dalle cose e dalle persone, come ci vedesse da dietro di uno specchio unidirezionale.

Poi passeggiamo nel suo cortile, andiamo da una scultura all'altra, come il gioco di unire i puntini nella settimana enigmistica. In fondo al prato vedo un bellissimo e grande anello ovale di marmo bianco, che proietta l'ombra sulla parete bianca del magazzino. Mi rivolgo al maestro e gli faccio notare che se si mette in mezzo alla scultura ci sarà un'ombra anche del suo corpo. Remo non perde tempo, si sposta come fosse diventato un manichino nelle mani del fotografo. Adesso ci sono io dietro lo specchio. Il tempo di due scatti e il sole fa capolino dietro il grande muro bianco. Il set è già concluso.

Mi rimane una fotografia in bianco e nero, di un signore bianco, dietro a una scultura bianca, con un'ombra nera che per un gioco visivo trasfigura il suo profilo in un corpo somigliante ad Alfred Hitchcock.

Poi il maestro, una notte d'improvviso è diventato nero. L'hanno coricato al centro del suo museo nel mezzo del grande tappeto nero. Tutti i giornali europei quel giorno hanno parlato di lui e della sua morte serena, nel suo museo, nel suo letto, con lo sguardo rivolto verso il suo mare.

Gli abbiamo girato intorno, io e Giglio Zarattini. Abbiamo contemplato l'ultimo sguardo del maestro.

Stelle di una costellazione attorno al sole.

Andrea Samaritani, luglio 1989