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MERIDIANA IMMAGINI - AGENZIA FOTOGIORNALISTICA

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I colori del bianco

testo di Andrea Samaritani

pubblicato in Il Liceo. Gli studi a Cento tra memoria e futuro

Siaca Editore, Cento, 2011

 
 

I colori del bianco

Quando il cantiere di un recupero architettonico è finito, quando gli operai hanno smontato  impalcature e  ponteggi, quando anche l'impresa di pulizia ha terminato il lavoro, prima dell'inaugurazione, c'è un momento di sospensione, di attesa.
E' un momento unico per il fotografo. Irripetibile, solitario, che ho vissuto altre volte nella mia carriera ma che, al Liceo Cevolani, ho attraversato con curiosità intellettuale prima ancora che visiva.
E' il diario visivo di alcuni giorni trascorsi tra spazi liberi, ampi, vuoti di arredi ma pieni di luce.
Mi presento all'appuntamento per fissare in fotografia il restauro. Nei lunghi corridoi sembra di sentire ancora l'eco delle voci sommesse dei Gesuiti prima e delle migliaia di esuberanti liceali poi.
Si percepisce l'attesa. Le stanze grandi e spaziose sono pronte per accogliere nuovi banchi e nuove cattedre.
Il bianco delle pareti è il colore dominante.
C'è il rosso di una tenda, delle tende che oscurano il sole che arriva da ovest, da corso Guercino che, fuse con le antiche inferiate, crea un curioso motivo grafico.
La luce si insinua dove può, raggiunge punti impensabili seguendo itinerari contorti, arriva a pennellare con riflessi viola, rosa e azzurro i capitelli del lungo corridoio. Luce residua giunta dopo un percorso tortuoso, che ha visto mescolarsi, i colori delle facciate di corso Guercino e del palazzo della Partecipanza Agraria con quelli della chiesa di San Lorenzo prima di stagliarsi nella penombra della scuola.
Nel cortile, che una volta era l'orto dei frati, oltre il giallo dei muri e il verde dell'antica magnolia, mi colpisce un nuovo, imponente rettangolo bianco, simile a un grande schermo cinematografico di una arena estiva. E' il blocco servizi che, visto dall'esterno, sembra una citazione metafisica. Con il passare delle ore diventa una pennellata gialla, arancione, rossa, grigia, nera, secondo l'intensità dei raggi del sole.
I colori del bianco.
Nei corridoi, in bella mostra, ci sono antiche teche in legno e vetro che contengono vite imbalsamate, a testimonianza di quel metodo di conoscenza antico, che oggi ci appare desueto e per certi versi poco suggestivo. Animali strani, esotici, ma anche da cortile, emiliani, insieme compongono una sorta di enciclopedia tridimensionale.
Ricordo di un tempo fatto di boccette di inchiostro e cannucce per scrivere, grembiuli e quaderni a quadretti.
Oggi il silenzio.
In attesa di nuove voci, nuovi rumori e nuovi colori.
Sulle pareti bianche.

Andrea Samaritani, maggio 2011